insegnante yoga“Solo pochi hanno sviluppato la vista e la sensibilità per poter scorgere i segreti del Sentiero. La gran parte degli individui è troppo frastornata dal tumulto della vita per poter scorgere i piccoli, ma significativi segnali, che appaiono lungo il cammino. Cercate di seguire i miei consigli e riuscirete anche voi a vedere. State in guardia, però, perchè la forza cosmica negativa cercherà di ostacolarvi” (dal libro “La coscienza del ciliegio”, di Walter Froldi)

“Vita semplice e pensiero elevato”. Ho cercato di seguire con umiltà questa massima di Paramahansa Yogananda, quindi ho deciso di non rendere lo yoga il mio lavoro, ma di dedicare il mio impegno a lui in maniera disinteressata. Non ho mai scambiato la pratica o l’insegnamento dello yoga con la necessità di guadagnare soldi, e per questo ho mantenuto per tutta la vita un lavoro che mi consentisse di essere libero mentalmente ed economicamente quando insegno yoga.

All’età di 18 anni un brutto incidente mi catapultò improvvisamente nella luminosa sfera che si nasconde dietro il velo della materia e dei nostri sensi. Quell’esperienza mi turbò profondamente. Da allora la ricerca interiore e il percorso dello Yoga divennero parte della mia vita.

Nello Yoga trovai la spiegazione di quella “strana esperienza” e delle sottili verità che normalmente non riusciamo a vedere, anche grazie alla fortuna di aver studiato Yoga negli anni 80 con il grande Maestro Swami Satyananda Saraswati, discepolo di Swami Sivananda Maharaji. Swami Satyananda è stato un profondo studioso del Kundalini Yoga per il controllo delle energie psichiche. Da lui ho compreso il vero significato delle complesse pratiche dello yoga tradizionale insegnato dai Maestri dell’Hymalaya.

Da dieci anni sono docente Yoga presso Isyco, scuola che forma insegnanti di Yoga, patrocinata dall’Università di Torino.

Lo studio intellettuale  dell’antica scienza di vita che è lo yoga, è importante, ma da solo non è sufficiente per condurci alla consapevolezza del sé. Tutto dipende dal nostro stato di coscienza, dalla pratica personale e dalla capacità di sviluppare l’intuito, la facoltà mentale nascosta oltre l’intelletto e la mente razionale, che ci permette di afferrare il mistero del nostro Sé.
Non dobbiamo solo rimpinzarci di nozioni e fregiarci di titoli, che servono spesso solo a ingigantire un ego capace di schiacciare chiunque con il peso del suo superficiale sapere, ma imparare ad espandere le nostre percezioni oltre la sfera del nostro piccolo e limitato intelletto. La pratica dello yoga deve saper trasformare il nostro stato mentale e rivelare la nostra coscienza, altrimenti si riduce a un inutile, seppur gradevole, passatempo.

Anche la pratica fisica esasperata, lo Hatha Yoga culturista e perfezionista, così di moda ultimamente in occidente, non produce altro che danni psicologici e, numerose volte, fisici, perchè questo tipo di pratica si basa sul culto della personalità egoistica e sull’attaccamento al corpo.

Ciò che ci occorre è scardinare il proprio “io” preconfezionato e condizionato, seguendo la pratica graduale e conforme alla tradizione millenaria dello Yoga. Lo yoga ci aiuta a scardinare deviazioni della personalità e a far emergere il puro Sé, l’Atman.

In oltre 40 anni di pratica ho incontrato molti maestri; qui di seguito riporto solo alcune esperienze, quelle che maggiormente hanno segnato il mio cammino:
Diploma per l’insegnamento dello Yoga presso la Federazione Italiana Yoga (Diploma riconosciuto anche in Europa dalla Union Europeenne de Yoga).

Ho incontrato e ho seguito gli insegnamenti di molti maestri europei e indù, fra questi:

  • Swami Satyananda Saraswati, discepolo diretto di Swami Sivananda Maharaji (Bihar School of yoga – Munger). Nel 1979 ho avuto la grande fortuna di incontrarlo personalmente, ricevendo l’iniziazione personalmente da questo famoso Maestro realizzato, profondo conoscitore di Tantra Kriya tradizionale e Kundalini Yoga. (La foto di questo incontro è nella sezione “Libri sullo yoga”)
  • Gerard Blitz, il pioniere dello yoga in occidente. Con lui ho studiato il Raja Yoga di Patanjali negli anni 80.
  • Paramahansa Yogananda, Jagadguru, i cui insegnamenti seguo da oltre 35 anni. Negli anni 80 sono stato iniziato al Kriya Yoga.
  • Ho studiato mantra e percezione degli effetti del suono sul corpo con il Prof. Iegor Reznikoff.
  • Swami Yogaswarupananda (Sivananda Ashram, Rishikesh)
  • Swami Gitananda (Hatha Yoga e Sakti Yoga)

Esperienze correlate:

  • Docente di Hatha Yoga (Asana), Raja Yoga, mantra, meditazione, Shat Karma e studio dei testi antichi presso la scuola per insegnanti (di Torino) “ISYCO“, scuola patrocinata dall’Università degli Studi di Torino, dipartimento di orientalistica (per altre informazioni vedi sezione “Formazione maestri yoga”).
  • Ho pubblicato nel 2011 il libro sulla filosofia yoga: La coscienza del ciliegio; e nel 2013 il libro sulla pratica della meditazione: Raja Yoga, le basi della meditazione. Ultimo libro pubblicato: Mantra, il suono dell’infinito (2017). (Vedi area “Libri sullo yoga”).

Aree di competenza:

  • Hatha Yoga
  • Raja Yoga
  • Jnana Yoga
  • Kriya Yoga
  • Mantra Yoga
  • Bakti Yoga
  • Karma Yoga