Yoga a Genova

Incontri di meditazione (Yoga Sadhana)

1 – Prossimo incontro di meditazione e studio dello yoga (gratuito) a Pegli:

data da stabilirsi

Orario: Prima parte dalle 10,00 alle 12,00.   Seconda parte dalle 14,00 alle 16,00. (pausa, spuntino assieme).

questi incontri di carattere generale permettono di approfondire gradualmente la pratica della meditazione, e costituiscono una preparazione necessaria a chi volesse partecipare al progetto “casa dello Yogin”.

Chi desidera partecipare e ricevere l’indirizzo, scriva mail a info@scuolayoga.it

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2 – Inner Circle of Yoga – Studio e pratica – Anno 2019 –

Prossimo incontro: 14-15 Settembre 2019

Studio e pratica dei livelli superiori dello yoga (Jnana Yoga e Kundalini) nel silenzio dell’eremitaggio silenzioso immerso nella foresta.

Studio teorico-pratico del testo fondamentale del Jnana Yoga e pratica del Purna yoga originale secondo gli insegnamenti di Swami Satyananda.

Questi incontri non sono aperti a chiunque o ai neofiti, ma sono riservati a chi ha sviluppato la consapevolezza e la fermezza di carattere, data la profondità dello studio delle antiche filosofie alla base del percorso evolutivo personale.

Preparazione al Kriya Yoga, riservata a chi è idoneo a tali pratiche superiori. (percorso progressivo):

Primo step: Purificazione di corpo e mente (Hatha Yoga e Raja Yoga).

Secondo step: Dal Raja yoga al Jnana Yoga.

Terzo step: Dal Jnana Yoga al Kriya Yoga.

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“Avete rimpiazzato il vostro mondo consumistico con un altro consumismo: quello spirituale. Il successo nella vita interiore avviene solo dopo aver cambiato il proprio livello di coscienza e aver purificato il cuore dai veleni che subdolamente ne condizionano le scelte. La ricerca non deve partire dall’esterno, dalle domande metafisiche che abbiamo letto nei libri, dalle dottrine intricate, dalle filosofie incomprensibili; essa deve nascere dall’intimo. Volete risposte ai grandi quesiti, ma voi non avete ancora risolto quelli piccoli!” (dal libro: “La coscienza del ciliegio”)

“I chakra sono stati trasformati da alcune persone senza scrupoli in oggetti di scambio commerciale. Così si rischia di perpetuare una cultura errata che niente ha a che fare con la realtà rappresentata da quei mistici centri, presenti nel corpo per guidare il nostro percorso interiore, come le stelle guidano il marinaio nel buio oceano. (dal libro: “La coscienza del ciliegio”).

“I chakra non sono oggetti interni o organi, sono l’espressione dei nostri stati di coscienza. Evidenziano su quale trono siamo seduti, e in che direzione stiamo andando. Conoscerli è conoscere la propria psiche”.

“Non basta studiare o seguire corsi di formazione per essere autorizzati a proporre un percorso di questo tipo. Solo chi conosce i chakra per esperienza diretta, e non solo per conoscenza intellettuale, è abilitato a parlarne, e costoro sono purtroppo rari in tutte le epoche” (dal libro: “La coscienza del ciliegio”).

“Le persone non sono preparate per sottoporsi a una sadhana per la purificazione e l’auto-realizzazione. Vogliono solo una bacchetta magica che li conduca al Samadhi. Il Guru e il sentiero possono rimuovere i dubbi, ma la diretta intuitiva esperienza deve essere raggiunta tramite il proprio sforzo. Senza dubbio le benedizioni del Guru possono fare ogni cosa, ma si ricevono le sue benedizioni solo seguendo i consigli del Guru. Se trovate la pace nella presenza di un saggio, se i suoi discorsi vi ispirano e se egli è in grado di chiarire i vostri dubbi, potete onorarlo come vostro guru” (Swami Sivananda).

“Alcune persone che vengono nell’ashram, fin dai primi tempi cercano di insegnare a ciascuno di noi qualcosa, mentre sono loro che hanno bisogno di cambiare. Questo posto non è adatto a loro. Desideriamo soltanto persone armoniose e umili, che vogliano collaborare incondizionatamente con l’opera dei nostri Maestri” (Paramahansa Yogananda).

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Gli incontri di meditazione di questo gruppo sono riservati a coloro che hanno già maturato il desiderio sincero di ricerca interiore, avendo praticato per anni Hatha Yoga o meditazione. Non sono per i curiosi o per chi non ha reale intenzione di migliorare. Questi incontri sono anche per chi, pur non avendo mai praticato yoga o una disciplina simile, sente nel suo cuore un malessere che nulla può appagare, una mancanza profonda. Questo è uno dei segnali che l’anima si sta risvegliando, che vuole trovare uno spiraglio per manifestarsi pienamente. Se il desiderio è sincero, può essere guidato verso la conoscenza dello yoga.

Per tutti costoro il nostro aiuto disinteressato (e gratuito) è a loro disposizione.

“Studio e ricerca” sono la base di questi incontri, fondati sull’altruismo, sugli insegnamenti tradizionali, e il desiderio personale di conoscenza.

Per essere ammessi è necessario inviare un breve resoconto della pratica  personale dello yoga (Hatha Yoga e Raja Yoga).

Dopo anni di pratica e di studio dello Yoga, è anche possibile trovarsi ad uno stadio bloccato, nel quale ogni ulteriore sviluppo non trova sbocco. Ciò è dovuto a qualche errore precedente nel proprio sadhana interiore. E’ molto difficile, senza una guida spiritualmente preparata, superare questo livello di stagnazione. Molte persone arrivate a questo punto abbandonano lo Yoga, o si trascinano in una pratica meccanica e ripetitiva, priva di vitalità, avendo perso l’entusiasmo iniziale. Solo con l’aiuto di una guida personale è possibile riattivare il processo di ricerca e crescita interiore, per giungere gradualmente al contatto con il vero Sé.

“Nessun metodo usato dall’uomo per sperimentare una visione della Realtà Trascendente potrà mai avere successo a meno che la coscienza umana non sia sviluppata in un grado tale da poter percepire i regni sovrasensoriali.” (Gopi Krisna).

Lo Yoga non è semplice conoscenza accademica o studio di aride tecniche. Queste, pur importanti, servono solo ad auto illudersi, se non sono sostenute da un vero carattere stabile. Il sentiero dello yoga inizia solo quando incontrate la guida che vi aiuta a magnetizzare la mente, per renderla pronta ad afferrare le verità affermate dai grandi Maestri che hanno realizzato il divino nella loro vita. Allora sviluppate la coscienza ed entrate in contatto personale con il Guru interiore. Questa esperienza profonda trascende ogni altra esperienza che la vita vi abbia mai donato. E’ pura e trascendente e vi conduce nel regno della gioia. Prima però occorre purificare il pensiero, per renderlo charo e limpido; occorre anche fortificare il sistema nervoso, per avere quella stabilità interiore che nulla possa intaccare. Da ciò nasce l’equanimità (insegnata da Krisna nella Bhagavad Gita) che ci consente di attraversare le prove della vita con coraggio e stabilità.

N.B. Per partecipare a questi incontri di studio e meditazione, e per ricevere l’indirizzo del Centro, compila il modulo in “Contatto” o scrivi mail a:     info@scuolayoga.it         (specificando la tua esperienza nella pratica dello yoga o della meditazione.)


“Le innumerevoli forme della filosofia e della dialettica imprigionano il Sè nella rete delle conoscenze libresche e lo sviano dal vero sapere” – Yogabija Upanishad

“I gruppi di meditazione devono sorgere non per glorificare una causa o un leader, ma con la sola e chiara finalità di conoscere Dio grazie alla forza della concentrazione e della meditazione di più persone animate dallo stesso ideale” (Paramahansa Yogananda).

Swami Vivekananda era solito dire ai suoi allievi: “Vi sono organizzazioni che promettono tecniche mirabolanti, come fuochi d’artificio, e attirano persone irrequiete spiritualmente, che sono perennemente alla ricerca di qualcosa di nuovo, anche nel campo dello yoga. State attenti, perché un’enfasi esagerata sulla tecnica e sulla teoria, e un’importanza insufficiente sugli ideali di base della vita interiore, creano frustrazione e possono ritardare il successo della ricerca. Se volete trovare il divino affidatevi a una guida vera e seguitela per tutta la vita”.

“E’ molto difficile aprire gli occhi e conoscere che vi è una saggezza più grande e una realtà più importante del nostro amato ego, al quale siamo legati mani e piedi. Però soltanto ricercando questa saggezza superiore potremo liberarci dalle nostre catene psicologiche che ci impediscono di vivere una vita piena ed armoniosa”

“La devozione è rafforzata dalla compagnia con altri che ricercano Dio. Io non sono interessato a costruire grandi edifici di pietra nei quali Dio è assente. Noi dovremmo avere piccoli templi ripieni del vero spirito di devozione per Dio” (Paramahansa Yogananda)

“Quando vi unite agli altri per meditare, dimenticate qualunque altra cosa. Siate li solo per sintonizzarvi con Dio. Ricordate: voi non siete li per impressionare o riformare gli altri. Siete li per cercare Dio. In quell’ambiente meditativo c’è uno scambio: altri del gruppo vi danno forza, e voi date forza a loro” (Sri Daya Mata)

“La scienza è essenzialmente una conoscenza illusoria, perchè le più profonde elaborazioni dei fisici e degli astronomi non riescono a fugare la nostra illusione. La Caduta è la caduta nell’auto coscienza, ossia in una coscienza centrata nell’io che ha perso i contatti con la Radice Eterna della Coscienza, che è il vero Sè” (Padre Griffiths).

“Tutto ciò che viene percepito attraverso i nostri sensi è perituro. Qui nulla è permanente, tutto impermanente. Perciò non è saggio fare di queste cose impermanenti la nostra meta. Nello stato di mancanza di saggezza prendiamo l’impermanente come permanente e reale in senso assoluto e ne facciamo la nostra meta. Vi sovrapponiamo un valore permanente e ci attacchiamo ad esso. L’attaccamento è la causa dell’infelicità. Perciò nel vostro interesse supremo è necessario avere la saggezza fermamente stabilita nel cuore” (Swami Chidananda)

In realtà il percorso è semplicissimo: “Chi vuole salire sulla vetta non si accontenta di leggere libri che parlano della montagna, saltando continuamente da un autore all’altro; semplicemente indossa scarponi e zaino e segue fedelmente e lealmente la sua guida fino alla cima, senza mai farsi sviare lungo il cammino”.

Tapas tvam tapa etena tava siddhir bhavisyati” – “Attraverso queste pratiche e austerità le divine realizzazioni saranno tue” (Brahma Samhita).

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Ricerca U.S.A.:

La meditazione rafforza il cervello, fa invecchiare meglio e riduce il rischio di malattie.
“Un gruppo di ricercatori della Hardvard Medical School di Yale ha scoperto (2005) che chi medita vede un aumento della materia grigia del proprio cervello, con conseguente miglioramento nei processi di apprendimento, emotivi e, più in generale, di una sensazione di “star bene” con se stessi.
Le onde gamma generate dal cervello durante la tranquilla meditazione sostengono il sistema immunitario, riducendo il rischio di malattie.”